LEGGE DI BILANCIO 2024 IN BOZZA – LE PRINCIPALI NOVITÀ ATTESE

 

Pesaro, 14 novembre 2023

 

CIRCOLARE n. 17/2023

 

OGGETTO LEGGE DI BILANCIO 2024 IN BOZZA – LE PRINCIPALI NOVITÀ ATTESE
RIFERIMENTI DDL LEGGE DI BILANCIO 2024
CIRCOLARE DEL 14/11/2023

 

Recentemente il Consiglio dei Ministri ha approvato la il DDL della Legge di Bilancio 2024, attualmente all’esame del Parlamento.

Di seguito si propone una breve disamina delle principali disposizioni previste.

 

È prorogato al 31/12/2024 il termine per la presentazione della domanda per fruire dell’incremento all’80% della misura massima della garanzia concedibile dal Fondo garanzia “prima casa” (art. 1, co. 48, lett. c), L. n. 147/2013) per i mutui (superiori all’80% del prezzo d’acquisto dell’immobile):

  • contratti da giovani coppie; nuclei familiari monogenitoriali con figli minori; conduttori di alloggi di proprietà di IACP/enti assimilati; giovani “under 36”
  • con un ISEE non superiore a € 000

L’art. 40 del DL n. 48/2023 (cd. “Decreto Lavoro) ha disposto che, per il 2023, la soglia di non imponibilità dei fringe benefit di cui all’art. 51, co. 3, Tuir è innalzata ad €. 3.000 (in luogo di €. 258,23) limitatamente ai lavoratori con figli a carico (ex art. 12, co. 2, Tuir).

Ora, detta deroga viene prorogata sul 2024, sempre in prelazione:

  • non solo al valore dei beni ceduti/servizi prestati ai lavoratori dipendenti
  • ma anche alle somme erogate/rimborsate dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica/gas naturale, delle spese per l’affitto della prima casa o per gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa

nel limite

  • di €. 2.000: in presenza di figli a carico (permane l’obbligo di dichiarare al datore di lavoro il codice fiscale dei figli)
  • di €. 000: in caso contrario.

L’art. 1, co. 182, L. n. 208/2015 prevede l’imposta sostitutiva del 10% (salvo rinuncia del lavoratore):

  • ai premi di risultato di ammontare variabile, la cui corresponsione è legata ad incrementi di produttività/redditività/qualità/efficienza/innovazione
  • o alle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa

disciplinati dal contratto collettivo di secondo livello, territoriale o aziendale:

nel limite di € 3.000 (€ 4.000 se i lavoratori sono coinvolti pariteticamente nell’organizzazione del lavoro),

per i lavoratori con un reddito di lavoro dipendente, nell’anno precedente, non superiore a € 80.000. Ora, per il 2024 è prevista la riduzione dal 10% al 5% dell’imposta sostitutiva applicabile (analoga riduzione è stata prevista per il periodo 2023).

Con una modifica alla Tab. AII-bis, DPR n. 633/72 (beni soggetti all’aliquota IVA ridotta del 5%) sono disposte le seguenti modifiche:

 

Tab. AII-bis, DPR n. 633/72 (aliq. Iva 5%) Nuova aliq. Iva Tab. A/III
n. 1-

quinquies)

prodotti assorbenti e tamponi per la protezione dell’igiene femminile coppette mestruali  

 

 

 

Iva 10%

nuovo n. 114-ter
 

 

 

 

n. 1-sexies)

latte in polvere o liquido per l’alimentazione dei lattanti o dei bambini nella prima infanzia, condizionato per la vendita al minuto;  

 

modifica al

n. 65)

preparazioni alimentari di farine, semole, semolini, amidi, fecole o estratti di malto per l’alimentazione dei lattanti o dei bambini, condizionate per la vendita al minuto (codice NC1901 10 00);
pannolini per bambini; nuovo n.

114-ter

seggiolini per bambini da installare negli autoveicoli Iva 22%

 

È riproposta la rideterminazione del costo d’acquisto:

  • terreni (edificabili e/o agricoli) posseduti
  • partecipazioni, anche quotate

posseduti al 1/01/2024 al di fuori del regime d’impresa da parte di persone fisiche, società semplici/studi associati o enti non commerciali.

Perizia e pagamento: entro il 30/06/2024 occorre provvedere:

  • alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima;
  • al versamento dell’imposta sostitutiva pari al 16% in unica soluzione o quale 1° rata di 3 rate annuali di pari importo (sulla 2° e 3° rata si applicano gli interessi del 3% annuo).

Con modifica dell’art. 4, DL n. 50/2017 (che definisce le “locazioni brevi” come contratti di locazione di unità immobiliari abitative di durata non superiore a 30 giorni stipulati da persone fisiche al di fuori dell’attività d’impresa) assoggettate a cedolare secca

  • l’aliquota viene incrementata al 26% (in luogo del 21%).
  • limitatamente al caso in cui si possieda più di un appartamento destinato alla locazione breve per ciascun periodo d’imposta.

 

Ritenuta operata dagli intermediari immobiliari/soggetti che gestiscono portali telematici: in caso di incasso corrispettivi relativi ai detti contratti, l’aliquota rimane invariata (pari al 21%).

Con la modifica del co. 5 del citato art. 4, è disposto che la ritenuta si considera operata a titolo di acconto qualora:

  • siano destinati alla locazione breve più di un appartamento per ciascun periodo d’imposta

(occorre integrare la differenza del 5% di imposta sostitutiva in sede di dichiarazione)

  • oppure non viene esercitata l’opzione per la cedolare secca (i canoni sono soggetti ad Irpef)

Nulla cambia per quanto attiene le società semplici di locazione o gli enti non commerciali (in quanto non possono applicare la cedolare secca).

In tutti i casi precedenti, una valutazione di convenienza circa l’applicazione della cedolare secca (ancora al 10%/21% o maggiorata al 26%) dovrà fare i conti con la rimodulazione delle aliquote Irpef previsto per il 2024 (accorpamento dei primi due scaglioni di reddito).

Con l’introduzione della nuova lett. b-bis) dell’art. 67 del Tuir è disposto che:

  • in caso di cessione dell’immobile nei successivi 10 anni dalla fine dei lavori agevolati con il superbonus da parte delle persone fisiche:
  • si applica l’imposta sostitutiva del 26% sulla plusvalenza, determinata secondo particolari

A partire dai rogiti stipulati dal 1/01/2024, la vendita di dette unità immobiliari nei successivi 10 anni dalla conclusione dei lavori superbonus genera una plusvalenza imponibile:

  • indipendentemente dall’anzianità del possesso dell’immobile (anche ultrannuale)
  • e anche laddove i lavori siano stati effettuati dai proprietari, ma anche nel caso siano stati effettuati dagli “altri aventi diritto”; in altre parole, anche nel caso in cui le spese per gli interventi siano state sostenute dai detentori degli immobili (locatari, comodatari o familiari conviventi) i quali hanno fruito della detrazione fiscale, la vendita nei 10 anni dell’unità immobiliare genererebbe una plusvalenza tassata in capo al possessore.

Condizione: la tassazione scatta:

  • per il solo fatto di aver eseguito interventi per i quali si è fruito del superbonus (a prescindere dalla relativa detrazione: del 110%, del 90% o del 70%)
  • a prescindere se si sia fruito della detrazione in dichiarazione dei redditi o si sia optato per la cessione del credito/sconto in fattura, ex art. 121 del DL 34/2020.

Plusvalenza: circa la determinazione dei costi inerenti per l’unità ceduta sulla quale sono stati effettuati gli interventi con il superbonus, con modifica dell’art. 68, co. 1, Tuir è disposto che:

  • se gli interventi sono conclusi da non più di 5 anni dall’atto di cessione: non si tiene conto delle spese relative a tali interventi
    • qualora si sia fruito dell’incentivo nella misura del 110% (non anche in quella ridotta dal 2023)
    • e siano state esercitate le opzioni di cui all’art. 121 del DL 34/2020
  • se gli interventi sono conclusi da più di 5 anni ma entro i 10 dall’atto di cessione: si tiene conto del

        50% delle spese alle precedenti condizioni.                                                                                      

Per tali immobili acquisiti/costruiti, alla data della cessione, da oltre 5 anni, il prezzo di acquisto o il costo di costruzione, come sopra determinato, è rivalutato in base alla variazione ISTAT.

L’art. 38-quater del DPR n. 633/72 dispone la non imponibilità (applicata direttamente dal cedente o tramite la procedura del tax refund):

§  per le cessioni di beni effettuate nei confronti di turisti extraUE

  • a condizione che:
    • il turista sia un soggetto “privato” domiciliato/residente in paese extraUE
    • i beni siano trasportati fuori dalla UE entro il 3° mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione
    • i beni acquistati siano destinati all’uso personale/familiare

con riferimento agli acquisti di importo complessivo superiore a € 154,94 (IVA compresa). Ora, detto limite viene ridotto a € 70.

La disciplina della cd. “rottamazione del magazzino” sarà oggetto di un’apposita informativa di approfondimento.

In caso di interventi edilizi che implicano variazioni nella consistenza delle unità immobiliari, è richiesta la presentazione della “Dichiarazione di variazione dello stato dei beni” (art. 1, co. 1 e 2, DM n. 701/94), al fine di permettere l’aggiornamento dei dati catastali (e la relativa rendita catastale).

Ora, per gli immobili oggetto di interventi di cui all’art. 119, DL n. 34/2020, è disposto che:

  • l’Agenzia Entrate verificherà, in base a specifiche liste selettive elaborate
  • l’assolvimento di tale obbligo, anche ai fini degli eventuali effetti sulla rendita catastale dell’immobile

Ove la variazione risulti omessa, l’Agenzia invierà al contribuente un’apposita comunicazione.

A decorrere dal 1/03/2024 è disposto

è l’incremento all’11% (in luogo dell’8%)

è della ritenuta che banche/Poste devono operare all’atto dell’accreditamento dei bonifici “parlanti” relativi a spese per le quali l’ordinante beneficia della detrazione per bonus edilizi.

Con la modifica dell’art. 25-bis, co. 5 del DPR n. 600/73

  • è abrogata dal 1/04/2024 l’esenzione da applicazione della ritenuta d’acconto
  • delle provvigioni percepite dagli agenti di assicurazione per le prestazioni rese direttamente alle imprese di assicurazione, dai mediatori di assicurazione per i loro rapporti con le imprese di assicurazione e con gli agenti generali delle imprese di assicurazioni pubbliche/loro controllate che rendono prestazioni direttamente alle imprese di assicurazione in regime di reciproca

 

 

Con la modifica dell’art. 19 del DL n. 201/2011 sono disposti i seguenti incrementi di aliquota:

  • IVIE: è incrementata all’1,06% (in luogo dello 0,76%)
  • IVAFE: è stabilita nella misura del 4‰ annuo del valore effettivo dei prodotti finanziari qualora siano detenuti in paesi/territori con regime fiscale privilegiato ex DM 4/05/1999.

Gli eventuali redditi derivanti dagli “altri diritti reali di godimento” sono ricompresi tra quelli disciplinati dall’art. 67, co. 1, lett. h), del Tuir, costituendo redditi diversi (si pensi alla concessione in usufrutto di partecipazioni effettuato a titolo oneroso).

 

Con la modifica dell’art. 68, co. 7, lett. d) del Tuir

  • la plusvalenza derivante dalla cessione di metalli preziosi
  • in caso di mancanza della documentazione del prezzo d’acquisto, è pari al 100% (in luogo del previgente 25%) del corrispettivo di cessione.

Le disposizioni di cui all’art. 1, co. 9 e 9-bis, DL n. 262/2001 riferite ai veicoli oggetto di acquisto intraUE, per i quali, ai fini della relativa immatricolazione o successiva voltura

  • l’acquirente italiano è tenuto ad allegare alla relativa richiesta una copia del F24 Elide riferito al versamento dell’IVA
  • in occasione della prima cessione interna

sono estese ai veicoli provenienti dalla Repubblica di San Marino e dalla Città del Vaticano.

CREDITI PREVIDENZIALI / INAIL [Art. 23, co. 7, lett. a), co. 9 e co. 10]

L’art. 37, co. 49-bis, DL n. 223/2006, prevede che:

  • ai fini dell’utilizzo dei crediti tributari in compensazione tramite F24
  • vige l’obbligo di utilizzare esclusivamente i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate
  • consentito dal 10° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione da cui emerge il credito.

Ora viene disposto quanto segue:

è con integrazione del citato co. 49-bis: tale obbligo viene estesa anche alla compensazione dei crediti previdenziali e verso l’INAIL

è con inserimento all’art. 17 del DLgs. n. 241/97:

  • del nuovo 1-bis: è disposto che la compensazione dei crediti INPS di qualsiasi importo

va effettuata solo a decorrere dai seguenti momenti, a seconda del soggetto interessato:

 

 

SOGGETTO DECORRENZA COMPENSAZIONE CREDITI INPS
 

 

Generalità dei datori di lavoro

(non agricoli)

–      dal 15° giorno successivo a quello di scadenza del termine mensile per la trasmissione telematica dei dati retributivi e delle informazioni necessarie per il calcolo dei contributi da cui il credito emerge (UNIEMENS), o dal 15° giorno successivo alla sua tardiva presentazione

–      dalla data di notifica delle note di rettifica passive.

Lavoratore autonomo iscritto:

–        all’IVS artigiani/commercianti

–        alla Gestione separata INPS

dal 10° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi da cui il credito emerge (conferma)
Datore di lavoro agricolo Dalla data di scadenza del versamento relativo alla dichiarazione di

manodopera agricola da cui il credito emerge.

La compensazione è esclusa per le aziende committenti relativamente ai compensi assoggettati alla Gestione separata (es: co.co.co.)

  • del nuovo co. 1-ter: la compensazione dei crediti INAIL, di qualsiasi importo, può essere effettuata a condizione che i crediti siano registrati negli archivi dell’Istituto.

ISCRIZIONE A RUOLO SUPERIORI A € 100.000 [Art. 23, co. 7, lett. b)]

Con l’introduzione del nuovo co. 49-quinquies all’art. 37, DL n. 223/2006, dal 1/07/2024

  • non è ammesso compensare nel F24 crediti tributari/contributivi
  • in presenza di:
    • iscrizioni a ruolo per imposte erariali (e relativi accessori)
    • o accertamenti esecutivi affidati all’Agente della riscossione laddove:
  • di importo complessivamente superiori a € 000
  • e siano scaduti i termini di pagamento, in assenza di provvedimenti di Il divieto cessa a seguito della completa rimozione delle violazioni contestate.

 

 

Il co. 15-bis.2 del Dpr 633/72 (introdotto dalla legge di bilancio 2023) ha previsto specifiche disposizioni di contrasto all’apertura delle “partite IVA abusive” (assenza di effettivo esercizio dell’attività e mancata effettuazione degli adempimenti fiscali, al sussistere di specifici profili di rischio):

  • prevedendone la chiusura d’ufficio con contestuale applicazione della sanzione di €. 000
  • l’obbligo di rilascio di una polizza fideiussoria/fideiussione (non inferiore a €. 50.000) per la durata di 3 anni dalla data del rilascio della eventuale richiesta di riapertura della P.Iva.

Ora tale disciplina viene estesa al caso di:

§  notifica del Provvedimento che accerta i presupposti per la cessazione d’ufficio della P. IVA

  • anche nei confronti dei contribuenti che nei 12 mesi precedenti hanno comunicato la cessazione dell’attività.

È introdotto l’obbligo

  • per le imprese con sede legale/stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro Imprese
  • di stipulare entro il 31/12/2024 dei contratti assicurativi a copertura dei danni ai beni dell’attivo patrimoniale di cui all’art. 2424, voce:
    • B-II, 1: terreni e fabbricati (sono esclusi i fabbricati costruiti in carenza delle autorizzazioni previste o gravati da abuso, anche sorto successivamente alla data di costruzione)
    • B-II, 2: impianti e macchinari
    • B-II, 3: attrezzature industriali e commerciali
  • causati da calamità naturali/eventi catastrofali (quali sismi, alluvioni, frane, alluvioni, )

Le imprese di assicurazione possono offrire la copertura in esame sia assumendo direttamente l’intero rischio sia in coassicurazione sia in forma consortile mediante una pluralità di imprese.

 

Il contratto prevede un eventuale scoperto/franchigia di non oltre il 10-15% del valore dei beni assicurati e l’applicazione di premi proporzionali al rischio.

È prevista la messa “a regime” dal 2024 dell’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (cd. “ISCRO”).

Si tratta dell’indennità a favore dei professionisti soggetti iscritti alla Gestione separata INPS, che possiedono determinati requisiti.

+

Per far fronte al relativo onere per i professionisti iscritti alla Gestione separata INPS è disposto dal 2024, l’incremento dello 0,35% dell’aliquota contributiva (che diviene pari al 26,07%).

Nella determinazione dell’ISEE è disposta l’esclusione

  • dei titoli di Stato di cui all’art. 3, DPR 398/2003
  • dei prodotti finanziari di raccolta del risparmio con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato fino al valore complessivo di €000.

 

Lo “Studio Giampaoli & Partners Consulting” rimane a Vostra completa disposizione per ogni eventuale ulteriore informazione in merito